SOCIETARIO

SOCIETARIO (50)

Con il parere n. 170828 dell'1 luglio 2019 il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito che possono essere iscritte nella sezione speciale delle startup innovative due società identiche fornendo specifici chiarimenti.

Al fine di permettere agli investitori di procedere con gli adempimenti fiscali per dichiarare gli investimenti in imprese innovative e garantire loro che, in caso di controlli (esercitabili fino a sette anni dopo l’investimento), non siano privati dell'agevolazione fiscale, le startup sono tenute rilasciare una documentazione dettagliata secondo le direttive dell'Amministrazione Tributaria. Di quali documenti si tratta?

Il Giudice del Registro delle imprese del Tribunale di Roma (decreto di rigetto n. cron. 2399/2019 del 5 aprile 2019 - R.G. n. 13912/2017) si è recentemente pronunciato individuando i limiti entro cui deve essere esercitato il controllo dall'apposito ufficio in sede di iscrizione di una società nella sezione speciale delle startup innovative.

Il decreto legge cd. semplificazioni (D.l. n. 135/2018 convertito con L. n. 12/2019) rende più facile procedere all’aggiornamento delle informazioni anagrafiche delle startup innovative rivedendo gli obblighi informativi previsti dall'art. 25, commi 14 e 15, D.l n. 179/2012 ed un recente parere del Ministero dello Sviluppo Economico consente alle startup innovative in liquidazione di restare iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese. In dettaglio le novità introdotte sono le seguenti.

Si incrementa ulteriormente la lista di reati, da cui potrà derivare la responsabilità amministrativa di società, enti ed associazioni, nel caso in cui siano commessi dai soggetti di vertice, sia dipendenti che collaboratori (normativa 231). Di quali novità si tratta?

Il conferimento di criptovalute nelle operazioni societarie è un argomento particolarmente controverso come confermano alcune sentenze, che lo hanno vietato. In attesa che siano adottate specifiche disposizioni di legge idonee a risolvere ogni dubbio, quali sono gli argomenti utilizzati dai giudici a supporto delle loro decisioni contrarie?

Nel contesto imprenditoriale italiano, in cui hanno un'incidenza rilevante le imprese familiari, il passaggio generazionale deve essere organizzato in modo corretto ed efficace per garantire la protezione e la valorizzazione del patrimonio aziendale e della famiglia. Allo stesso modo, attrarre capitali richiede un assetto proprietario e di governance che consenta di gestire adeguatamente i rapporti tra soci fondatori ed investitori. Il maggior numero di imprese, che si trovano ad affrontare un passaggio generazionale o a confrontarsi con investitori a supporto di processi di sviluppo, sono PMI. Il D.l. n. 50/2017 ed il D.lgs. n. 129/2017 intervengono con strumenti specifici per le PMI al fine di agevolare l'organizzazione e la gestione dei predetti scenari. Quali sono?

Il disegno di legge n. 726/2018 introduce alcune significative novità nel D.lgs. n. 231/2001 in materia di responsabilità da reato degli enti, che determineranno un impatto rilevante nei sistemi di governance e di controllo delle società di capitali. Di quali variazioni si tratta?

Dopo l'entrata in vigore del Regolamento UE sulla protezione dei dati personali n. 2016/679 (GDPR) il 25 maggio scorso, la normativa nazionale in materia di protezione dei dati personali è stata ulteriormente aggiornata dal D.lgs. n. 101/2018, che sarà efficace dal 19 settembre 2018. Quali sono gli effetti di questo decreto?

È entrato in vigore il 24 giugno il D.lgs. n. 65/2018 in attuazione della Direttiva UE n. 2016/1148 (cd. Direttiva NIS), adottata il 6 luglio 2016, che prevede norme specifiche in materia di cybersecurity (sicurezza delle reti e dei sistemi informativi). I fornitori di servizi digitali (motori di ricerca, servizi cloud, piattaforme ecommerce) dovranno quindi provvedere all’adozione di misure tecniche e

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