Mercoledì, 22 Marzo 2017 10:13

PMI: operativo l'accesso a finanziamenti mediante l'equity crowdfunding

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La Legge di Stabilità 2017 (articolo 1, comma 70, lettera b), Legge 11 dicembre 2016, n. 232) ha introdotto la possibilità di raccogliere capitali di rischio tramite portali on line per tutte le PMI nonché per gli organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società, che investono prevalentemente in PMI. 

Le PMI sono quelle imprese che, secondo la raccomandazione 2003/361/CE, occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.

Con la modifica introdotta (art. 50 quinquies D.lgs. n. 58/1998) l’equity crowdfunding diventa quindi un'alternativa efficace, mediante la quale reperire i fondi da destinare ai propri progetti, non soltanto per tutte le PMI operanti nel campo dell’innovazione, ma anche per tutte quelle che, pur essendo pervenute alla elaborazione di un progetto ad alto contenuto tecnologico, non presentavano i parametri richiesti dalla legge (Legge n. 33/2015).

Per accedere all'equity crowdfunding non è sufficiente essere una PMI. Questo strumento prevede infatti che gli investitori sottoscrivano quote o azioni della società che promuove la raccolta di capitali. Pertanto, ne potranno usufruire soltanto le PMI costituite in forma di società di capitali.

Pur mancando un coordinamento tra il nuovo art. 50 quinquies e l'art. 100 ter del D.lgs. n. 58/1998, non modificato dalla Legge di Stabilità, con riferimento alle società a responsabilità limitata (il maggior numero delle PMI), si ritiene applicabile la medesima deroga prevista per le startup e le PMI innovative, per le quali “le quote di partecipazione possono costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari, anche attraverso i portali per la raccolta di capitali (...)”, con conseguente non applicazione dell’art. 2468 cod. civ. secondo cui “le partecipazioni dei soci non possono essere rappresentate da azioni né costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari”.

Sono, quindi, sussistenti i presupposti per avviare sin d'ora una campagna di equity crowfunding promossa da una PMI in forma di società a responsabilità limitata, anche se ragioni di opportunità, legate alla necessità che il legislatore completi l'adattamento del quadro normativo alla previsione della Legge di Stabilità, rendono consigliabile attendere l'adeguamento.

Avv. Marco De Paolis

STUDIO LEGALE DE PAOLIS
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